Delitto Caccia: pm, mi scuso per errore

"Abbiamo fatto quattro udienze di un processo che non doveva essere fatto e me ne scuso, si può sbagliare ma siamo persone serie, abbiamo chiesto la scarcerazione, la riapertura delle indagini e fatto un fermo e faremo un altro processo". Così il pm della Dda di Milano, Marcello Tatangelo, davanti alla Corte d'assise, ha parlato dell' ormai noto errore procedurale nel procedimento a carico di Rocco Schirripa, arrestato quasi un anno fa come presunto esecutore materiale dell'omicidio del 1983 del procuratore di Torino, Bruno Caccia. "E' interesse dei miei assistiti che i processi si facciano e che non si mettano toppe peggiori del buco per coprire gravissime omissioni", ha detto l'avvocato Fabio Repici, legale dei figli di Bruno Caccia. L'avvocato Repici in aula ha parlato di "angosciosa tragedia degli equivoci" e ha detto di pretendere che "i miei assistiti non vengano più buggerati dalla giustizia con l'apertura di procedimenti che poi vengono buttati al macero".

ANSA

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